Star Trek: Discovery, la stagione 1 in blu-ray, recensione: che extra spaziali!

La recensione del blu-ray di Star Trek: Discovery - stagione 1: oltre a una parte tecnica di assoluto rilievo, l'edizione in alta definizione distribuita da Universal brilla per la quantità di contenuti speciali.

Tra pochi giorni su Netflix sarà trasmessa la stagione 2 di Star Trek: Discovery. È il momento giusto dunque per fare un bel ripasso e ridare uno sguardo alla stagione 1, che proprio recentemente è uscita in homevideo con edizioni distribuite da Universal Pictures Home Entertainment. Ma è anche un'occasione ghiotta, per chi non l'avesse ancora fatto, di scoprire questo riuscito prequel della serie originale, che ha convinto anche i più scettici e si svolge circa dieci anni prima degli eventi raccontati in Star Trek con il capitano Kirk e la sua Enterprise.

Star Trek: Discovery, Sonequa Martin-Green in una scena

La nuova serie sci-fi, che è la sesta live-action ambientata nell'universo ideato da Gene Roddenberry oltre 50 anni fa, segue le avventure di una nuova nave, la USS Discovery, nel suo viaggio nello spazio alla scoperta di nuovi mondi e nuove civiltà. Con tanti nuovi personaggi, ma anche con la stessa identica filosofia e voglia insaziabile di conoscere. La stagione 1 di Star Trek: Discovery è arrivata anche in alta definizione. Il cofanetto Universal a quattro dischi contenente i 15 episodi, oltre a un buon reparto tecnico, ha la sua carta vincente in contenuti speciali davvero strepitosi, che meritano sicuramente di essere analizzati nel dettaglio.

Gli extra, disco 1 e 2: casting, musica, effetti speciali e oggetti

Dicovery Cover

E proprio per questo motivo, stavolta iniziamo dai contenuti speciali, disseminati fra i quattro dischi con quasi tre ore complessiva di contributi. Innanzitutto va detto che ci sono dei brevi promo per ogni episodio e su sei di questi anche delle scene eliminate o estese, che si trovano nel menu dei rispettivi episodi. Nel disco 1 si comincia con Scoprendo Discovery: i concetti e il casting di Star Trek Discovery (17 minuti), che contiene varie interviste con attori, produttori e sceneggiatori sulla nascita della serie e il casting, con i retroscena su alcune scelte curiose. Si prosegue con Sotto l'ombra dei giganti: la creazione dei suoni (8'), featurette nella quale il produttore esecutivo Alex Kurtzman e il compositore Jeff Russo discutono sulla sigla d'apertura e sulla colonna sonora della serie. Sempre in questo primo disco troviamo anche I comfort delle creature (16'), ovvero uno sguardo dietro le quinte al reparto trucchi della serie per il design delle creature, con segreti sulla realizzazione del make-up, su come sono state aggiornate specie storiche come Klingon, Vulcaniani ed Andoriani, e su come ne sono state create di nuove, come i Kelpiani. Gli extra del disco 2 si aprono con Progettando Discovery (12'), un approfondimento sulla produzione e creazione di pianeti, mondi e astronavi, visti anche nelle loro prime realizzazioni. Il tutto corredato da interessanti interviste ai designer di produzione. A seguire Creare lo spazio (13'), un contributo con protagonista il team VFX, guidato da [Jason Zimmerman, che spiega la realizzazione di spazio, pianeti e astronavi per la serie, ma anche di determinate scene spettacolari, attraverso vari effetti speciali e trucchi visivi. E poi ancora Oggetti di scena (13'), altro viaggio di progettazione sul materiale e gli oggetti presenti, spiegato dal capo attrezzista Mario Moreira.

Gli extra, disco 3 e 4: le donne, i costumi e un super making of

Star Trek: Discovery, la prima foto di Jason Isaacs

I contenuti speciali del disco 3 si aprono con Il viaggio di una donna (11'), che omaggia la notevole presenza di donne sia davanti che dietro la macchina da presa tra produttrici, sceneggiatrici e attrici, e rilancia il tema innovativo lanciato dalla serie originale. In Vestirsi per il successo (22'), invece, la protagonista è la costumista Gersha Phillips, che assieme al suo team racconta ispirazione e realizzazione della spettacolare varietà di vestiti, uniformi e armature. Nel disco 4 troviamo il pezzo forte degli extra, ovvero Star Trek: Discovery: il viaggio della prima stagione, che dura ben 41 minuti ed è una panoramica generale sull'intera stagione che tocca davvero tutti gli aspetti della serie e coinvolge tanti protagonisti nel racconto dei vari episodi, con interviste e clip sulle vicende, i colpi di scena e i personaggi.

Il video: un passo avanti rispetto allo streaming

Star Trek: Discovery, Michelle Yeoh in una scena

Il video è buono e rende giustizia a un quadro visivo molto ricco e al lavoro di scenografia e costumi della serie, mantenendo quell'aspetto grintoso che grana e rumore hanno dato alla serie. Qualche sequenza più scura mette a dura prova il video, che però a parte un po' di rumorosità e alcuni momenti in cui il nero tende a essere lievemente invasivo rendendo il quadro un po' torbido e confuso, se la cava egregiamente. Le scene più illuminate hanno una definizione buona se non ottima, alcuni momenti di forte contrasto sono ben gestiti e il croma è sempre variegato con colori solidi e a tratti esuberanti. Il quadro che ne esce è ovviamente migliorativo della visione in streaming, pur di alta qualità: le immagini sono più nitide, alcune difficoltà delle scene scure sono minori e il croma è più brillante, pur pagando alcuni filtri utilizzati come detto per dare un certo look ruvido alle immagini, soprattutto nella prima parte di stagione. Grazie alla suddivisione su quattro dischi, la compressione è gestita nella maniera migliore.

L'audio: buono l'italiano ma l'originale è più esplosivo

Locandina di Star Trek: Discovery
Totale 8
Video 8
Audio italiano 7
Audio inglese 8.5
Extra 9

Sul fronte audio c'è una notevole differenza tra il dolby digital 5.1 italiano e il DTS-HD Master Audio 5.1 inglese. La traccia nella nostra lingua è comunque soddisfacente, soprattutto per una serie televisiva. L'ambienza generale è buona, l'apporto dell'asse posteriore discreto, forse un po' timido in qualche scena potenzialmente più esplosiva, mentre i bassi intervengono ma con un po' il freno tirato. Decisamente più esuberante il lossless originale, con i surround che irrompono in maniera più decisa sia nei passaggi musicali che negli effetti sonori e ambientali, sia quelli più tranquilli che quelli maggiormente movimentati delle scene di azione. Buoni i dialoghi, anche se il doppiaggio italiano risulta un po' staccato dalla scena. Il timbro comunque rimane di buon livello, anche se non paragonabile a quello caldo e corposo delle voci originali.

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